Organizzazione di Produttori olivicoli operante nella Regione Puglia
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18/07/2022 0 Comments

Mosca dell’olivo: i bollettini fitopatologici per il monitoraggio

+ Aggiornamento di lunedì 8 Agosto 2022 +

Disponibili on line i bollettini fitopatologici per il monitoraggio della mosca dell’olivo. In questo modo Aproli supporta le aziende agricole e gli operatori del settore nelle scelte agronomiche da effettuare per migliorare la produzione.

In allegato, è possibile consultare i bollettini relativi al monitoraggio della mosca dell’olivo su 3 comprensori:

Comprensorio BA – BITONTO COSTA
Scarica il bollettino n.1
Scarica il bollettino n.2
Scarica il bollettino n.3
Scarica il bollettino n.4

Comprensorio BA – BITONTO MURGE
Scarica il bollettino n.1
Scarica il bollettino n.2
Scarica il bollettino n.3
Scarica il bollettino n.4

Comprensorio BAT – MINERVINO MURGE
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Scarica il bollettino n.4

16/07/2022 0 Comments

La coltivazione “professionale” dell’olivo nel Mediterraneo ha 7000 anni

La coltivazione “professionale” dell’olivo nel Mediterraneo ha 7000 anni. Una ricerca tra l’Università di Tel Aviv e l’Università Ebraica ha retrodatato la domesticazione dell’olivo all’età del Rame, quando si pensava che invece fosse avvenuta durante l’età del Bronzo (4000 anni fa). Infatti, i ricercatori hanno analizzato i resti trovati nel sito di Tel Tsaf, nella Valle del Giordano e hanno determinato che provenissero dagli olivi. Dato che l’olivo non cresceva spontaneamente nella Valle del Giordano, a differenza della regione di Israele, ciò significa che l’uomo ha portato tali piante intenzionalmente nell’area e con esse anche tutte le conoscenze necessarie per coltivarle correttamente. Inoltre, sono state rinvenute anche molte ceramiche elaborate: alcune prodotte in loco, altre importate. Un insediamento e una popolazione ricca che hanno messo l’olivo al centro della loro economia. L’olio extravergine non è un semplice condimento ma un pezzo di storia

12/07/2022 0 Comments

Certificazione Bio: le nuove norme contenute nel decreto Mipaaf

Semplificare la modalità di etichettatura dei prodotti biologici. È quanto si propone di fare il decreto Mipaaf n. 229771 del 20/5/2022 recante disposizioni per l’attuazione del regolamento (UE) 2018/848 del Parlamento e del Consiglio del 30 maggio 2018 relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici.

Cosa cambia in etichetta?

I riferimenti alla certificazione biologica da inserire in corrispondenza del logo sono quelli indicati dagli articoli 30,31,32 del Regolamento (UE) 2018/848, ossia:

  • il codice dell’organismo di controllo cui è soggetto l’operatore che ha effettuato l’ultima operazione di produzione o preparazione, inclusi confezionamento/etichettatura;
  • l’indicazione del luogo in cui sono state coltivate le materie prime agricole di cui il prodotto è composto (UE, non UE, Italia, con eventuali riferimenti alla regione di produzione)

Non sarà pertanto più previsto l’inserimento dei riferimenti dell’autorizzazione Mipaaf dell’organismo di controllo, né del codice dell’operatore attribuito dall’organismo di controllo.

E le giacenze?

I prodotti biologici già etichettati in conformità al precedente decreto ministeriale 6793/2018 possono essere immessi sul mercato fino all’esaurimento delle scorte.

Anche le etichette già stampate ma non ancora utilizzate potranno essere applicate, fino al loro esaurimento, sulle nuove produzioni.

Approfondimenti

Per approfondimenti, è possibile consultare il Regolamento Europeo ed il Decreto recante disposizioni per l’attuazione del regolamento (UE) 2018/848 del Parlamento e del Consiglio del 30 maggio 2018 relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici.

 

06/07/2022 0 Comments

Assaggiatori di oli: consegnati gli attestati per il corso di II Livello

Si è concluso il corso tecnico di II livello per “Assaggiatori di Olio di Oliva” avviato a maggio con il quale abbiamo dato vita a una esperienza formativa entusiasmante che ha permesso agli studenti di apprendere elementi teorici e aspetti pratici.
 
In queste ore abbiamo consegnato gli attestati di partecipazione che consentiranno l’iscrizione all’albo degli assaggiatori di oli e, di conseguenza, daranno accesso a nuove opportunità di lavoro.
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Campagna finanziata con il contributo dell’Ue e dell’Italia Reg UE 611-615/2014