Organizzazione di Produttori olivicoli operante nella Regione Puglia
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27/09/2022 0 Comments

Listini dell’olio evo fermi nel Mediterraneo

Dopo il boom delle ultime settimane di agosto, i listini per l’olio evo nel bacino del Mediterraneo si sono fermati.
A Bari, secondo la Camera di Commercio, i prezzi sono di 5-5,2 euro/kg.
In Spagna, secondo PoolRed, sono a 3,95 euro/kg.
Intorno a 4,15-4,2 euro/kg quelli greci della Camera di Commercio di Chania.
Le ultime del Ministero dell’agricoltura tunisino indicavano una quotazione di 3,51 euro/kg.
Si tratta, per tutte le piazze, di aumenti di 1-1,2 euro/kg rispetto a un anno fa. E questo, al momento, sembra il limite invalicabile che commercianti e GDO vogliono mantenere, rallentando gli scambi.
Sulla campagna olearia pesano due incognite: la prima è la tenuta del mercato spagnolo, che dipende dall’andamento delle piogge nei prossimi 30-40 giorni, in assenza delle quali i listini potrebbero ricominciare a correre; la seconda dipende dalle politiche commerciali di Grecia e Tunisia, accreditate di 600 mila tonnellate.
Se prevarrà la volontà di vendere, presto i listini potrebbero cedere.
26/09/2022 0 Comments

Mosca dell’olivo: i bollettini fitopatologici per il monitoraggio

+ Aggiornamento di lunedì 26 Settembre 2022 +

Disponibili on line i bollettini fitopatologici per il monitoraggio della mosca dell’olivo. In questo modo Aproli supporta le aziende agricole e gli operatori del settore nelle scelte agronomiche da effettuare per migliorare la produzione.

In allegato, è possibile consultare i bollettini relativi al monitoraggio della mosca dell’olivo su 3 comprensori:

Comprensorio BA – BITONTO COSTA
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Comprensorio BA – BITONTO MURGE
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Comprensorio BAT – MINERVINO MURGE
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20/09/2022 0 Comments

Aspiranti assaggiatori di olio di oliva, aperte le iscrizioni al corso

Sono aperte le iscrizioni per il Corso di analisi sensoriale per aspiranti assaggiatori di olio d’oliva, organizzato da APROLI BARI, che si terra nelle giornate del 17-18-19-24-25-26-27 ottobre 2022 e si svolgerà presso la Amenduni Nicola SPA in Via delle Mimose, 3 Z.I. Modugno (Ba) e il Laboratorio Samer Azienda speciale Camera di Commercio di Bari, Via E. Mola, 19 Bari.

Il corso, della durata di 35 ore con frequenza pomeridiana, è autorizzato dalla Regione Puglia, si tiene secondo i criteri stabiliti dal Reg (CEE) n° 2568/91 e s.m.i. e dal decreto MI.P.A.A.F. del 07/10/2021 ed è valido ai fini dell’iscrizione nell’ Elenco degli Assaggiatori professionisti di oli vergini ed extravergini.

Qui il programma delle giornate.

Iscriversi è facile! È sufficiente scaricare il modulo di adesione e inviarlo debitamente compilato e accompagnato da copia del documento di identità e della tessera sanitaria via mail a d.leccisotti@aproli.it (Dr.ssa Daniela Leccisotti).

Per ulteriori info contattare il n. 080 5520386
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Le lezioni in presenza si svolgeranno secondo le regole anti covid-19 vigenti

19/09/2022 0 Comments

Clima e rincari preoccupano l’olivicoltura

Secondo Ismea, l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare, le condizioni climatiche e i rincari stanno mettendo in difficoltà l’olivicoltura italiana.
È ancora presto per delineare delle previsioni affidabili ma si registrano diffuse preoccupazioni a causa dell’assenza di irrigazione in molte aree olivicole, comprese quelle dove l’irrigazione di soccorso è una pratica consueta poiché la capacità degli invasi e il livello delle falde dei pozzi costituiscono spesso un limite. Le precipitazioni che questo codino di estate ha portato con sé potrebbero, in alcune aree, aver favorito attacchi patogeni. Ai problemi climatici, in molte aree a alta vocazione olivicola occorre aggiungere anche i risultati di produzione della raccolta prevista in condizione “di scarica”.
Gli aumenti dei costi e le difficoltà di approvvigionamento complicano il quadro: al +19% relativo ai mezzi tecnici (dato comunque inferiore alla media del settore agricolo), occorre aggiungere i rincari presenti in tutte le altre fasi produttive, a partire dal confezionamento che ha visto incrementi rilevanti del vetro e difficoltà di reperimento.

08/09/2022 0 Comments

Balzo del prezzo dell’olio evo

Il prezzo dell’olio extra vergine di oliva, nelle ultime settimane, ha subito un grande balzo, con le quotazioni dell’olio spagnolo che hanno avvicinato i 4 euro/kg e quelli dell’olio italiano che hanno superato i 5 euro/kg.

Queste quotazioni sono realmente eccezionali?

Per capirlo basta riferirsi alle medie storiche fornite dal Consiglio Oleicolo Internazionale che ci ricordano che negli ultimi dieci anni la quotazione media dell’olio italiano è stata di 4,2 euro/kg ma che ha anche toccato i 6,14 euro/kg di massima e i 2,21 euro/kg di minima. Prezzi superiori ai 5 euro/kg per l’extra vergine nazionale non sono dunque così anomali, visto che si sono avuti per 2,5 anni, non consecutivi, dalla campagna 2011 a oggi.

Situazione ben diversa per la Spagna, dove il prezzo medio degli ultimi dieci anni è stato di 3,29 euro/kg. I prezzi massimi e minimi sono stati rispettivamente di 4,23 e 1,73 euro/kg. Quindi prezzi di 4 euro/kg sono effettivamente alti, con l’eccezione della campagna 2014/15

08/09/2022 0 Comments

Aperte le iscrizioni per il corso tecnico di analisi sensoriale per aspiranti assaggiatori di olio d’oliva

Sono aperte le iscrizioni per il Corso tecnico di analisi sensoriale per aspiranti assaggiatori di olio d’oliva organizzato e promosso da Aproli Bari.
Il corso, della durata di 35 ore, si svolgerà nelle ore pomeridiane, a partire dal prossimo 17 ottobre. Autorizzato dalla Regione Puglia, si tiene secondo i criteri stabiliti dal Reg (CEE) n° 2568/91 e s.m.i. e dal decreto MI.P.A.A.F. del 18/06/2014 ed valido ai fini dell’iscrizione nell’Elenco degli Assaggiatori professionisti di oli vergini ed extravergini.
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INFO
Per ulteriori informazioni e per la manifestazione di adesione è possibile contattare la Dott.ssa Daniela Leccisotti (d.leccisotti@aproli.it)

Norme Covid
Le lezioni in presenza si svolgeranno secondo le regole anti covid-19 vigenti.

04/08/2022 0 Comments

Olio di oliva e di sansa, gli scambi segnano il passo nell’ultima campagna

Gli scambi di olio d’oliva e di olio di sansa nei principali otto Paesi importatori nei primi mesi della campagna 2021/22 segnano il passo, secondo i dati Coi. Si tratta di un dato importante perchè si tratta di un confronto diretto tra omogenei periodi di pandemia. La diminuzione delle importazioni è stata significativa in ottobre 2021, con una diminuzione di 30 mila tonnellate rispetto allo stesso mese del 2020, e a gennaio 2022 raffrontato a gennaio 2021, con sempre una perdita di 30 mila tonnellate. Se confrontiamo i primi sei mesi della campagna olearia (ottobre-marzo) si nota che le importazioni sono diminuite dell’11% in Australia, del 20% in Brasile, del 18% in Canada, del 17% in Russia e dell’8% negli Stati Uniti rispetto allo stesso periodo della campagna precedente. Le importazioni sono aumentate del 9% in Giappone e del 2% in Cina. Nei primi cinque mesi della campagna 2021/22, gli acquisti intra-UE sono rimasti stabili, mentre le importazioni extra-UE sono diminuite del 19%.

16/07/2022 0 Comments

La coltivazione “professionale” dell’olivo nel Mediterraneo ha 7000 anni

La coltivazione “professionale” dell’olivo nel Mediterraneo ha 7000 anni. Una ricerca tra l’Università di Tel Aviv e l’Università Ebraica ha retrodatato la domesticazione dell’olivo all’età del Rame, quando si pensava che invece fosse avvenuta durante l’età del Bronzo (4000 anni fa). Infatti, i ricercatori hanno analizzato i resti trovati nel sito di Tel Tsaf, nella Valle del Giordano e hanno determinato che provenissero dagli olivi. Dato che l’olivo non cresceva spontaneamente nella Valle del Giordano, a differenza della regione di Israele, ciò significa che l’uomo ha portato tali piante intenzionalmente nell’area e con esse anche tutte le conoscenze necessarie per coltivarle correttamente. Inoltre, sono state rinvenute anche molte ceramiche elaborate: alcune prodotte in loco, altre importate. Un insediamento e una popolazione ricca che hanno messo l’olivo al centro della loro economia. L’olio extravergine non è un semplice condimento ma un pezzo di storia

12/07/2022 0 Comments

Certificazione Bio: le nuove norme contenute nel decreto Mipaaf

Semplificare la modalità di etichettatura dei prodotti biologici. È quanto si propone di fare il decreto Mipaaf n. 229771 del 20/5/2022 recante disposizioni per l’attuazione del regolamento (UE) 2018/848 del Parlamento e del Consiglio del 30 maggio 2018 relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici.

Cosa cambia in etichetta?

I riferimenti alla certificazione biologica da inserire in corrispondenza del logo sono quelli indicati dagli articoli 30,31,32 del Regolamento (UE) 2018/848, ossia:

  • il codice dell’organismo di controllo cui è soggetto l’operatore che ha effettuato l’ultima operazione di produzione o preparazione, inclusi confezionamento/etichettatura;
  • l’indicazione del luogo in cui sono state coltivate le materie prime agricole di cui il prodotto è composto (UE, non UE, Italia, con eventuali riferimenti alla regione di produzione)

Non sarà pertanto più previsto l’inserimento dei riferimenti dell’autorizzazione Mipaaf dell’organismo di controllo, né del codice dell’operatore attribuito dall’organismo di controllo.

E le giacenze?

I prodotti biologici già etichettati in conformità al precedente decreto ministeriale 6793/2018 possono essere immessi sul mercato fino all’esaurimento delle scorte.

Anche le etichette già stampate ma non ancora utilizzate potranno essere applicate, fino al loro esaurimento, sulle nuove produzioni.

Approfondimenti

Per approfondimenti, è possibile consultare il Regolamento Europeo ed il Decreto recante disposizioni per l’attuazione del regolamento (UE) 2018/848 del Parlamento e del Consiglio del 30 maggio 2018 relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici.